Notizie dal Liceo

Il giorno venerdì 25 gennaio 2020, dalle ore 9,15 alle ore 13 si è tenuta la selezione di istituto delle XXVIII Olimpiadi di Filosofia organizzate dalla SFI-Società Filosofica Italiana- d’intesa con il Ministero dell’ Istruzione, Università e Ricerca. La gara si è svolta attraverso due canali distinti:

  1. Canale Nazionale, che prevedeva una prova in lingua italiana;
  2. Canale Internazionale, che prevedeva una prova in lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo).

Hanno partecipato 30 alunni, 1 per il canale internazionale e 29 per quello nazionale, provenienti da 11 classi. Referenti dell’iniziativa sono stati i professori Roberto Ignazio Cortese e Marina Longo

Sono risultati vincitori per il Canale Nazionale:

  • Beatrice Somà (classe terza Delta)
  • Paola Ricciuti (classe II E)
  • riserve Alessia Ciravegna (classe II B) ; Luca Novelli (classe II D).

E’ risultato vincitore per il Canale Internazionale:

  • Francesco Vitali (classe II C)

La fase regionale avverrà nel mese di marzo, la selezione nazionale avrà luogo a Roma nei giorni 13, 14 e 15 maggio e successivamente, per il vincitore italiano del Canale internazionale, vi sarà la fase finale a Lisbona dal 21 al 24 maggio.

Di seguito vengono indicate le tracce che sono state proposte

Traccia di metafisica

“Nei momenti in cui il regno dell’umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio. Non sto parlando di fughe nel sogno o nell’irrazionale. Voglio dire che devo cambiare il mio approccio, devo guardare il mondo con un’altra ottica, un’altra logica, altri metodi di conoscenza e di verifica. Le immagini di leggerezza che io cerco non devono lasciarsi dissolvere come sogni dalla realtà del presente e del futuro…
Se volessi scegliere un simbolo augurale per l’affacciarsi al nuovo millennio, sceglierei questo: l’agile salto improvviso del poeta-filosofo che si solleva sulla pesantezza del mondo, dimostrando che la sua gravità contiene il segreto della leggerezza, mentre quella che molti credono essere la vitalità dei tempi, rumorosa, aggressiva, scalpitante e rombante, appartiene al regno della morte, come un cimitero d’automobili arrugginite.” (I. Calvino, Lezioni americane)

Il brano che viene di seguito proposto è dedicato alla leggerezza, intesa non come fuga nel sogno o nell’irrazionale, né come evasione o spensieratezza, ma come capacità di trattare con levità anche le realtà più complesse. Sulla scorta delle sue conoscenze e delle sue riflessioni personali il candidato esprima il suo punto di vista su una tale prospettiva.

Traccia di Politica

“La massima parte di coloro che hanno trattato delle repubbliche suppongono, o pretendono, o postulano, che l’uomo sia un animale atto per nascita alla società, i greci dicono zóon politikón; e su questo fondamento edificano la dottrina civile […]. Questo assioma, sebbene accolto da molti, è falso; e l’errore è derivato da una considerazione troppo superficiale della natura umana […]. Non cerchiamo per natura dei soci, ma di trarre da essi onore e vantaggio. […] Dunque ogni società si forma per l’utile o per la gloria, cioè per amore di sé e non dei soci. […] Sebbene poi le cose utili a questa vita possano essere accresciute con l’aiuto reciproco, questo può avvenire molto meglio con il dominio sugli altri, piuttosto che entrando in società con essi; per cui non si deve dubitare che, se non vi fosse il timore, gli uomini sarebbero portati dalla loro natura molto più a desiderare il dominio che la società. Si deve quindi stabilire che le grandi e durevoli società hanno tratto origine non dalla benevolenza reciproca degli uomini, ma dal timore reciproco. ( Thomas Hobbes, De Cive)

Il candidato commenti il passo argomentando in base alle sue conoscenze e riflessioni personali.

Traccia di Gnoseologia

Il saggio che segue è scritto nella convinzione che l’anarchismo, pur non essendo forse la filosofia politica più attraente, è senza dubbio una eccellente medicina per l’epistemologia e per la filosofia della scienza. Non è difficile trovarne la ragione. […] La storia della scienza […] non consta solo di fatti e di conclusioni tratte da fatti. Essa contiene anche idee, interpretazioni di atti, problemi creati da interpretazioni contrastanti, errori e così via. Se esaminiamo le cose più a fondo, troviamo addirittura che la scienza non conosce “meri fatti”, ma che i “fatti” che entrano nella nostra conoscenza sono già visti in un certo modo e sono perciò essenzialmente ideazionali. Così stando le cose, la storia della scienza sarà altrettanto complessa, caotica, piena di errori e divertente quanto le idee che contiene, e queste idee a loro volta saranno altrettanto complesse, caotiche, piene di errori e divertenti quanto la mente di coloro che le inventarono. Inversamente, un po’ di lavaggio del cervello avrà l’effetto di rendere la storia della scienza più opaca, più semplice, più uniforme, più “obiettiva” e più facilmente accessibile a un trattamento che si fondi su regole rigide e immutabili.” (P.K. Feyerabend, Contro il metodo).

Il passo riportato mette in discussione la presunta oggettività del metodo scientifico ed evidenzia come al suo interno coesistano progettazione e caso, senso e non senso, e come da esso non siano eliminabili le complessive concezioni del mondo che hanno dato vita alle più importanti teorie dell’età moderna e contemporanea, da quella di Galilei a quelle di Einstein e Bohr. Il candidato sulla scorta delle sue conoscenze e riflessioni evidenzi quelle che sono ,secondo lui, le caratteristiche più feconde del metodo scientifico

 

Traccia di Etica

Il candidato argomenti e commenti la seguente affermazione.

“ Quanto permette a un essere umano di crescere in volontà e consapevolezza si chiama virtù: La virtù è la forza della volontà; più precisamente, è la forza della volontà indirizzata al bene e alle giustizia: Questo indirizzo non si fonda di per sé sul volere essere buoni, ma sull’aver capito che essere buoni e giusti è da sempre al via più efficace per vivere bene: Oggi iniziare a essere migliori è la via obbligata per sopravvivere” ( Vito Mancuso, La forza di essere migliori)

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