Notizie dal Liceo

Il giorno venerdì 25 gennaio 2019, dalle ore 10.20 alle ore 13.15 si è tenuta la selezione di istituto delle XXVII Olimpiadi di Filosofia organizzate dalla SFI – Società Filosofica Italiana – d’intesa con il Ministero dell’ Istruzione, Università e Ricerca.

La gara si è svolta attraverso due canali distinti:

  1. Canale Nazionale, che prevedeva una prova in lingua italiana;
  2. Canale Internazionale, che prevedeva una prova in lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo).

Hanno partecipato 20 alunni, 3 per il canale internazionale e 17 per quello nazionale, provenienti da 8 classi.

Sono risultati vincitori per il Canale Nazionale:

  • Pietro Caiano (classe terza Sigma) e Bianca Turbiglio (classe II Delta)
  • riserva Soraya Guastella (classe II B)
  • menzione per Matilde Baiardi (classe II D).

Sono risultati vincitori per il Canale Internazionale:

  • Marta Giussani (classe II Beta) e Giorgia Colongo (classe II Delta);
  • riserva Cecilia Pirchio (classe IIID).

Tracce della selezione

Traccia di metafisica

“Nella chiara notte del niente dell’angoscia spunta la originaria rivelazione dell’essente come tale: che è essente cioè- e non niente… Solo sul fondamento dell’originario rivelarsi del niente, l’essere esistenziale dell’uomo può dirigersi verso ciò che è, e penetrare in esso” ( M. Heidegger, Che cosa è la metafisica?).

Heidegger osserva nel passo citato come nell’angoscia l’uomo colga, di fronte al nulla che lo incalza, che egli in qualche modo, seppur parziale, è: il candidato a partire dalle letture fatte e dalla sua esperienza evidenzi la possibilità o la non possibilità di un nesso tra la vertigine del nulla e la riscoperta di una traccia capace di aprire a una riscoperta del senso dell’essere.

Traccia di Politica

“Le migrazioni non sono uno stato d’eccezione, anche se conflitti e disastri ambientali stanno oggi alimentando movimenti di popolazioni di dimensioni inedite. Anche le migrazioni contemporanee sono la manifestazione di una delle caratteristiche peculiari dell’umanità: la ricerca di vie di fuga dalla propria cultura. Cresciamo inevitabilmente in platoniche caverne che nascondono l’orizzonte: siamo tuttavia fatalmente attratti dall’altrove. […] La cultura, materiale di costruzione dell’umano, è inevitabilmente e costitutivamente incompleta.[…] «La nostra natura è la cultura», ha scritto Marshall Sahlins, e cultura significa varietà, scelta, possibilità.” (A. Favole, Vie di fuga)

“Non è un diritto di accoglienza a cui lo straniero possa appellarsi (per questo si richiederebbe un particolare e benevolo accordo per farlo diventare per un certo periodo un abitante della stessa casa), ma un diritto di visita che spetta a tutti gli uomini, il diritto di offrire la loro società in virtù del diritto della proprietà comune della superficie terrestre, sulla quale, in quanto sferica, gli uomini non possono disperdersi all’infinito, ma alla fine devono sopportare di stare l’uno a fianco dell’altro; originariamente, però, nessuno ha più diritto di un altro ad abitare una località della Terra.” (I.Kant, Per la pace perpetua)

“Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi” (Mt, 25, 34-36)

Il candidato si soffermi sulla portata filosofica del concetto di migrazione e sulla sua capacità di chiamare in causa alcune nozioni – chiave della riflessione etico-politica: diritto naturale e diritto positivo, diritti dell’uomo e ragion di Stato, uguaglianza e costruzione del “diverso”.

Traccia di Gnoseologia

“La Memoria, Mnemosyne, è la madre delle Muse e il ricordo, l’esperienza di pensiero più frequente e insieme fondamentale, ha che fare con cose assenti, scomparse dai sensi. Pure, l’assente che è evocato e reso presente alla mente — una persona, un evento, un monumento — non può apparire nel modo in cui appariva ai sensi, come se il ricordo equivalesse a una sorta di stregoneria. Per apparire soltanto alla mente, esso deve dapprima essere de-sensibiizzato, e alla capacità di trasformare oggetti sensibili in immagini diamo il nome di «immaginazione». Senza tale facoltà, che rende presente ciò che è assente in forma de-sensibilizzata, nessun processo, nessuna sequenza di pensiero sarebbero possibili. Quindi, il pensiero è «fuori dell’ordine» non solo perché arresta tutte le altre attività così indispensabili alle faccende del vivere e del sopravvivere, ma perché capovolge tutti i rapporti ordinari: ciò che è vicino e appare direttamente ai sensi è adesso distante, ciò che è lontano è effettivamente presente. Nell’atto di pensare io non sono dove sono in realtà: non mi circondano oggetti sensibili, ma immagini invisibili a chiunque altro. E’ come se mi fossi ritirato in una sorta di terra di nessuno, la terra dell’invisibile, di cui non saprei nulla se non mi fosse data questa facoltà di ricordare e di immaginare. Il pensare annulla le distanze, quelle temporali non meno delle spaziali. Posso anticipare il futuro e pensarlo come se fosse già presente, posso ricordare il passato come se non fosse scomparso”. (Hannah Arendt, “La vita della mente”)

Il candidato commenti il passo argomentando in base alle sue conoscenze e riflessioni personali.

Traccia di Etica

“Bastano poche cose per essere felici: agire al momento opportuno secondo ragione e giustizia, con impegno, energia e buona disposizione, senza distrarsi e mantenendo il proprio demone interiore sempre integro e puro, come se ad ogni momento si dovesse restituirlo; non aspettarsi mai nulla e a nulla mai sfuggire, tutto accettando e facendo in armonia con la natura, e avere la forza e il coraggio di dire sempre quello che si pensa. Se segui queste semplici regole, nessuno potrà impedirti di vivere felice.” (Marco Aurelio, L’arte di conoscere se stessi. Pensieri)

Il candidato faccia l’analisi del testo e sviluppi un commento critico.

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